Pensare al marketing associato alle cure mediche può suonare strano ai più, eppure, se ci pensiamo, non è raro oggi trovare annunci pubblicitari di cliniche private, studi dentistici e specialisti che promuovono i propri servizi online o sui mezzi di comunicazione tradizionale come giornali e pubblicità OOH (Out-of-Home). Pensiamo poi anche a tutte quelle forme di comunicazione “per il sociale” che promuovono stili di vita salutari da parte di enti e organizzazioni impegnate nella lotta a determinate patologie. Non sono forse tutte attività volte a promuovere la qualità dell’offerta di una struttura e attirare nuovi pazienti?

Come ci insegna anche il decano del marketing mondiale Philip Kotler nel suo libro “Strategic Marketing for Health Care Organizations”, ci sono essenzialmente due opinioni sul ruolo del marketing: la prima vede come scopo del marketing l’ottenere un ordine o una vendita, in altre parole utilizzare venditori e pubblicità per vendere “cose”. Il focus è tutto sull’ottenere una transazione. 

La seconda opinione vede invece come scopo del marketing la soddisfazione e la creazione di un rapporto con il cliente; il focus si sposta quindi dal prodotto/servizio al cliente. 

Applicata al contesto sanitario, lo scopo del marketer in questo caso non è più solo quello di vendere una visita, un servizio o un esame, ma di garantire una soddisfazione tale del paziente/cliente che lui o lei non solo torneranno per altri servizi, ma raccomanderanno quella struttura o quello specialista anche ad altri. 

Un approccio che si rispecchia nella metodologia inbound marketing, già utilizzata con successo in altri settori B2C e B2B, in cui il passaparola e la riprova sociale diventano un elemento portante delle strategie di marketing delle aziende che vendono beni di consumo o servizi.

Appurato quindi che il marketing ha un suo posto e una sua utilità nella promozione di professionisti e studi medici, da dove cominciare per impostare una strategia efficace? 

Marketing sanitario: la diagnosi inizia online

Partiamo innanzitutto con il dire che la diffusione delle tecnologie digitali nella popolazione ha portato ad un incremento dell’utilizzo di internet per la verifica di sintomi e malattie.

percentuale di utilizzo sul web a scopi medici

Secondo la ricerca Tech4Life di Confindustria Dispositivi Medici, “una quota oscillante fra il 15% e il 17% fruisce della rete in modo assiduo per fare un’autodiagnosi, approfondire nozioni su cure e terapie, piuttosto che conoscere le tecnologie e i dispositivi.” 

Che sia attraverso blog, siti web o social, sono tante le persone che si rivolgono al web per cercare una prima diagnosi. 

Leggi anche: Healthcare marketing: come il digitale ha cambiato il settore della salute

I canali digitali diventano quindi un punto di contatto privilegiato tra specialisti e pazienti, in cui i professionisti possono promuovere il proprio studio medico e i propri servizi, fare personal branding e guadagnare autorevolezza agli occhi del pubblico. Come nella vita reale il rapporto medico-paziente è basato sulla fiducia, se il percorso del nostro paziente inizia online dobbiamo iniziare a lavorare su questo da subito.

Digital Marketing per studi medici: un caso studio Meta Line

Per il nostro cliente Nutrizionista Bio, uno studio di biologi nutrizionisti con sedi in Veneto e Lombardia che offre sia consulenze in studio che online tramite APP, abbiamo avuto modo di testare sul campo l’efficacia di una strategia digitale inbound per studi medici basata su tre elementi cardine: 

  • Sito web;
  • SEO local;
  • Paid advertising.

Come primo step abbiamo creato un sito web ottimizzato SEO che non fosse solo una vetrina per l’attività, ma che rappresentasse anche un vero e proprio canale per l’acquisizione di nuovi pazienti sia per gli studi medici che per le consulenze online. Il portale non si limita infatti a illustrare l’attività degli studi medici, ma raccoglie anche contenuti utili su dieta e nutrizione come articoli di blog, video gratuiti e contenuti scaricabili adatti alle diverse fasi del percorso di conversione del cliente.

Con l’obiettivo di trovare nuovi pazienti per gli studi medici situati sul territorio, abbiamo agito anche attraverso un’attività SEO local sulle mappe, nello specifico con l’ottimizzazione della scheda Google My Business. Abbiamo poi adattato i contenuti del sito con un’ attività di localizzazione semantica con cui siamo andati a creare delle pagine ad hoc per ogni località in cui sono presenti gli studi del cliente, così da intercettare le ricerche organiche per nutrizionisti nelle aree di interesse. 

Per dare un boost alla copertura organica data dall’attività SEO, abbiamo avviato anche delle campagne paid in Google ADS, sempre con l’obiettivo di aumentare la visibilità locale.

Grazie alle attività svolte, il cliente ottiene oggi posizionamenti di rilievo nei risultati di ricerca in chiave locale per le aree di interesse, sia organici che a pagamento, che nelle mappe. 

Per potenziare la copertura e il posizionamento del cliente nelle SERP abbiamo operato anche sul fronte competitor in ottica di copertura totale: il cliente attualmente riesce a coprire il 63% delle impression del mercato nutrizionisti in una delle provincie di riferimento in Veneto e circa il 50% delle impression nelle altre località in cui hanno sede gli studi. 

Abbiamo poi attivato delle campagne a supporto della brand awareness con video testimonianze di clienti su YouTube per intercettare una ulteriore fetta di pubblico e promuovere il brand del cliente attraverso le voci di chi ha già testato con soddisfazione il servizio di consulenza. 

Risultati in termini di lead generation: prendendo in esame il periodo da marzo ad agosto 2019 e confrontandolo con lo stesso timeframe dell’anno precedente, grazie alle attività messe in campo abbiamo ottenuto: 

  • + 134% di conversioni (prenotazioni di visite, pagamenti ricorrenti delle visite, acquisto del servizio in abbonamento tramite APP) 
  • + 28% di nuovi utenti organici al sito 

L’importanza di un approccio local per trovare nuovi pazienti

Come abbiamo potuto vedere dal nostro caso studio, il punto cardine di una strategia di marketing per uno studio medico è sicuramente il lavorare su base geolocalizzata per intercettare le ricerche locali degli utenti

Gli strumenti principali di una strategia di marketing in ottica geolocalizzata sono sicuramente un sito web ottimizzato per la SEO local e la scheda Google My Business, che compare sia nei risultati in Google Maps sia accanto ai risultati organici della SERP.

La scheda GMB è un prezioso alleato che permette di pubblicare:

– orari di apertura

– indirizzo e recapiti

– recensioni dei clienti

– presentazione aziendale

Oltre a ciò, la scheda My Business permette di inserire collegamenti al sito o inviti all’azione per la prenotazione o il contatto telefonico.Una funzionalità particolarmente utile per chi ad esempio cerca indicazioni stradali o informazioni per contattare velocemente l’attività. 

Lo scopo della scheda My Business non è solo quello di dare una prima presentazione della nostra attività sul web, ma anche di incentivare le interazioni, che si tratti di fare una telefonata, visitare il sito web o lasciare una recensione. 

Costruire autorevolezza e reputazione online: quali canali?

Creare un sito web ottimizzato SEO per uno studio medico è il primo passo sia per promuovere i nostri servizi e la qualità delle cure che offriamo, sia per veicolare la nostra competenza sotto forma di contenuti di vario tipo: articoli di blog, guide, approfondimenti, video che illustrano sia la nostra offerta che i benefici per l’utente.

Partire dalla comprensione delle esigenze del nostro paziente e delle modalità con cui si approccia alla ricerca di soluzioni, diagnosi e supporto professionale è infatti fondamentale per la creazione di una presenza online efficace e per la scelta delle keyword con cui vogliamo posizionarci, sia a livello organico che tramite annunci.

Come sappiamo una delle piaghe odierne del web sono le fake news, notizie false che circolano in rete in modo capillare e che si diffondono a macchia d’olio. Se non possiamo evitare che le persone cerchino rimedi o informazioni sul web invece di recarsi dal medico, possiamo almeno cercare di diffondere contenuti di qualità, facendoci portatori di quel sapere autentico dato da studio, professionalità e competenze. 

Possiamo farlo sia attraverso un blog in cui raccogliere tutti i nostri contenuti e stabilire un filo diretto con tutti quegli utenti che hanno dimostrato attivamente un interesse nei nostri confronti lasciandoci la loro mail. 

Non dimentichiamo i social network, un ulteriore touchpoint tra medico e paziente su cui condividere informazioni utili ma anche contenuti meno tecnici ma più emozionali, volti a creare fiducia nei potenziali pazienti. Supportati da un’attività di sponsorizzazione, ci permettono di comunicare con un pubblico mirato e di allineare la nostra offerta agli utenti più in target, ottimizzando tempi e risorse.

Qualunque canale decidiamo di utilizzare per fare marketing per il nostro studio medico, ciò che più conta è come questo si inserisce in una strategia più ampia e in che modo viene utilizzato. La scelta dei canali e dei contenuti è infatti sempre successiva all’analisi della nostra azienda, del contesto di mercato e del pubblico con cui vogliamo interagire.

Hai un’attività e vorresti saperne di più sulle opportunità offerte dal web?

Un nostro specialista è a disposizione per parlare con te del tuo progetto e capire come possiamo aiutarti.

Usiamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione. Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy