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Restyling del sito web, user experience e SEO: il caso Project Invictus

Pubblicato da Enrico Zottis il 3-ott-2018 16.51.44 in Casi studio

“Le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida, visionaria follia”. Questa frase di Erasmo da Rotterdam rappresenta alla perfezione il team di Meta Line, sempre alla ricerca dell’innovazione in tutti i campi. 

Dalla SEO al restyling di un sito web: qualsiasi sia il lavoro da portare a termine, i nostri obiettivi principali sono la soddisfazione del cliente e la consegna di un prodotto d’eccellenza.

Un esempio del lavoro di fino svolto dal nostro gruppo di lavoro è rappresentato dal caso Project Invictus, un progetto che ci ha coinvolti per la realizzazione del sito, il miglioramento della user experience e l’ottimizzazione SEO del portale.

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Il punto di partenza

Quando abbiamo aperto il dialogo con il cliente, ci siamo trovati di fronte ad un sito già ben avviato e ricco di contenuti di alto valore: infatti, si tratta di un portale dedicato alla pratica di un fitness consapevole sotto la guida di personal trainer e personale specializzato del settore benessere. Siamo partiti, dunque, da una prima analisi di quanto in loro possesso ed abbiamo notato che, in realtà, esistevano diverse problematiche riguardanti l’utilizzo delle keyword e il posizionamento.

In particolare, da un lato alcuni contenuti non erano stati costruiti su alcuna parola chiave (questione, però, facilmente risolvibile); dall'altro lato, l’accumulo di articoli e testi ha portato alla keyword cannibalization - ovvero quando un sito vuole indicizzare molte delle sue pagine sulla stessa keyword - e all’autoconcorrenza.

Obiettivi del progetto

Alla luce dei problemi riscontrati e delle esigenze del cliente abbiamo deciso di porci due obiettivi da raggiungere: l’aumento del traffico sul sito e della brand awareness relativa a Project Invictus e Andrea Biasci.

Step 1: Mappatura e restyling del sito web

Come già accennato poco fa, il sito era già ricco di materiali grazie al contributo di molti autori esperti. Quindi, la prima fase di questo progetto ci ha visti impegnati nella mappatura di tutto il portale: abbiamo identificato categorie e sottocategorie, tag e contenuti.

Poi, in un secondo momento, siamo passati all’analisi delle keyword: da un lato evidenziando quelle già utilizzate, dall’altro inserendo nuove parole chiave con cui il sito si sarebbe potuto posizionare sui motori di ricerca. Il tutto senza cannibalizzare ciò che già era sul sito di Project Invictus, ovviamente.

Una volta terminata la keyword strategy, la nostra parola chiave è stata: razionalizzazione. Abbiamo, infatti, accorpato le categorie del sito eliminando quelle in eccesso e creandone di nuove in modo da avere un match con il search intent degli utenti. Per quanto riguarda il problema della keyword cannibalization degli articoli, invece, abbiamo fuso contenuti simili o affini in un unico articolo riducendo, così, il fenomeno dell’autoconcorrenza.

Razionalizzati tag e categorie, riorganizzati i contenuti e ultimata la keyword strategy, abbiamo completato la parte di ottimizzazione del codice per rendere il sito più veloce e performante.

Step 2: Attività SEO sul sito

Completato il primo step, siamo passati all’attività SEO on site. Abbiamo scelto di rivoluzionare i contenuti per correggere casi di sovraottimizzazione oppure, al contrario, di ottimizzazione nulla. Avendo già completato l’analisi keyword, è stato facile capire come sistemare i contenuti già presenti: talvolta ci siamo limitati al cambio di titolo, altre volte siamo arrivati a cambiare la struttura del testo aggiungendo interi paragrafi o, al contrario, tagliandone alcuni.

Naturalmente, avendo eliminato alcuni articoli, si è reso necessario effettuare dei redirect 301 dal contenuto originario a quello rinnovato: questo per evitare un controproducente errore 404: page not found.

Fare ottimizzazione SEO non significa solamente lavorare sulle keyword, ma anche offrire all’utente un’esperienza di navigazione chiara e intuitiva. Per questa ragione abbiamo lavorato anche all’ottimizzazione della user experience dando una veste nuova ai contenuti modificando, ad esempio, la formattazione con l’inserimento di immagini e la gerarchia semantica delle testate (ovvero H1, H2, H3…).

Step 3: Attività di link earning

All’interno del lavoro per Project Invictus abbiamo incluso un ultimo step per potenziare le strategie SEO adottate dal nostro team: il link earning. L’obiettivo, in questo caso, è stato puntare all’ottenimento di link in entrata da siti autorevoli che avrebbero potuto migliorare la domain authority del sito.

L’attività di link earning è spesso frutto di tecniche di black hat SEO: nel nostro caso, utilizziamo solo white hat SEO garantendo, così, ai nostri clienti dei risultati durevoli nel tempo.

E così vissero felici e contenti

Tante best practice sono state applicate dal team Meta Line in questo progetto sia per il restyling del sito sia per l’ottimizzazione SEO dei contenuti; ma senza risultati tangibili tutta la teoria cadrebbe nel nulla. Ecco allora i risultati che abbiamo portato a casa con Project Invictus:

  • Aumento del 17% di keyword in più tra la prima e la terza posizione
  • Aumento del 199% di traffico organico
  • Miglioramento del profilo di link (da 164 domini univoci a 573 domini univoci)
  • Miglioramento della brand authority

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