Lontani i tempi in cui fare link building significava andare a caccia di link in modo indiscriminato, oggi costruire il profilo di link di un sito è diventato un lavoro sempre più intrecciato con le attività finalizzate alla promozione del brand online e all’ottenimento di visibilità da parte del pubblico giusto.

Di questo e molto altro si è parlato lo scorso venerdì 14 giugno al Linkami web Summit a Milano, unico evento italiano interamente dedicato alle digital PR e alla link building a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. Giunto alla sua seconda edizione, l’evento prevede una serie di speech tenuti da diversi relatori, scelti tra alcuni dei massimi esperti del settore in Italia. 

Punto di forza della manifestazione è senz’altro l’approccio concreto ai temi trattati, grazie a casi studio ed esempi di aziende che hanno applicato con successo questi strumenti per accrescere la notorietà del proprio brand ed incrementare le vendite.

Una giornata ricca di contenuti da cui abbiamo portato a casa tantissimi spunti e suggerimenti pratici. Curiosi si saperne di più? Ecco i principali highlights della giornata!

Il caso studio Vicenzi 

Grande inizio di giornata con il caso studio Vicenzi, storico marchio dolciario italiano protagonista di una efficace operazione di restyling del brand con una community ben riuscita.

Partendo da un’approfondita analisi dei valori e della personalità di marca, l’azienda si è rimessa in gioco dal punto di vista del posizionamento di brand, dapprima rivedendo il suo portfolio prodotti e successivamente andando a intervenire lato comunicazione per creare una vera community: lo step iniziale è stato quello di creare una piattaforma web ricca di contenuti rilevanti per il pubblico target, tra cui un club dedicato alle clienti più affezionate con eventi, incontri e workshop, collaborazioni con food influencer come testimonial d’eccezione del brand e un deciso restyling della comunicazione, che da un tone of voice più razionale e verticale è passata ad uno più emozionale e confidenziale, volto a instaurare un dialogo con le clienti e a suscitare maggiore engagement.

Fondamentali le attività di link building e digital PR, con particolare attenzione alle keyword impiegate per spingere il brand e allo stesso tempo le categorie di prodotto.

Attraverso un’esperienza omnicanale ricca e coinvolgente, capace di trasferire l’esperienza dal digitale all’offline grazie al connubio tra attività sul web ed iniziative dal vivo, Vicenzi è riuscita a creare una community attiva e genuinamente coinvolta, una vera e propria rete di brand ambassador che si riconoscono nei valori del brand e amano condividere la propria passione.

Link building e digital PR per ecommerce… e non solo

Abbiamo poi visto l’importanza delle attività di link building e digital PR nella costruzione di un brand e nella promozione di un ecommerce grazie agli speech di Massimo Fattoretto e Stefano Schirru: SEO e brand awareness vanno di pari passo per intervenire da un lato sul buon posizionamento all’interno delle SERP, condizione irrinunciabile per chi vuole aumentare il traffico organico alla pagine, battere i competitor e vendere online, e dall’altra sull’incremento della notorietà del brand e della diffusione dei valori di marca.

Ma non solo: la digital PR si rivela utile anche per promuovere lanci di prodotto ed eventi, potenziare i risultati nelle SERP locali, comunicare e farsi conoscere dal pubblico in target e  tutelare il brand.

Fondamentale curare la qualità dei contenuti diffusi e la scelta dei canali, in modo che questi arrivino nel alle persone giuste e siano utili, coinvolgenti ma soprattutto notiziabili, cioè che possano essere tali da essere ripresi e facilmente divulgati anche da altre fonti esterne.

La cura dei dettagli tecnici si traduce nella costruzione di una rete di link con il giusto equilibrio tra link DOfollow e nofollow e nella scelta delle àncore più adatte, tra ancore branded e ancore manipolative o a chiave esatta.


Digital PR e Brand Awareness: non solo link 

Non di sola digital PR si è parlato al Linkami Web Summit di quest’anno: tra i vari interventi della giornata c’è stato spazio anche per Facebook ADS, con Veronica Gentili che ci ha illustrato tecniche e strategie per incrementare la notorietà dei brand sulla piattaforma social, ma che ci ha ricordato qualcosa che molti sembrano non voler accettare:

La caduta a picco della visibilità dei post organici negli ultimi anni ha colpito indiscriminatamente tantissime aziende, qualunque sia il loro mercato, ambito di operatività, pubblico target, prodotto o servizio.

Facebook per le aziende va inteso come uno strumento promozionale al pari dei media tradizionali e pertanto richiede un approccio strategico ma, soprattutto, investimenti.

Spunti interessanti anche dallo speech di Valentina Falcinelli, esperta di copywriting meglio nota con il brand Pennamontata, che ci ha ricordato quanto sia importante il giusto tone of voice nella comunicazione sul web: che si tratti di post social, di copy di un sito web o di comunicati stampa diffusi su testate online bisogna sempre tenere presente chi ci leggerà e della necessità di andarlo a colpire dal punto di vista emozionale, intessendo un rapporto fatto di fiducia ed empatia.

Infine, la giornata si è conclusa con l’intervento di Carlotta Silvestrini, specialista in rebranding che con il suo speech ha sottolineato l’importanza del pubblico come asset principale di qualunque strategia di comunicazione, digital PR inclusa.

Chi è il tuo target? A chi ti stai rivolgendo? Come si comportano e pensano queste persone? E tu chi sei e cosa proponi? Qual è la tua identità? Domande a cui non è facile trovare una risposta ma necessarie per fare la differenza nel modo di approcciarsi al pubblico e al mercato di riferimento. 

Cosa ci siamo portati a casa da questa giornata?

Sicuramente la consapevolezza che la link building è cambiata profondamente in questi ultimi anni e che oggi è un’attività sempre più saldamente intrecciata con le attività di promozione del brand.
Occorre staccarsi dalla prospettiva tecnica strettamente legata alle metriche SEO per adottare una visuale più ampia e improntata alla strategia, che mette al centro le persone e il contesto in cui queste si muovono.

In questo senso, la digital PR si colloca all’interno delle attività digital marketing come l’anello di congiunzione tra azioni prettamente SEO come la link building e altre attività da ufficio stampa tradizionale mirate all’incremento della notorietà di un brand e della sua reputazione.

Ma c’è dell’altro: fare digital PR non vuol dire limitarsi alla pubblicazione di comunicati stampa su testate online, ma significa anche stabilire relazioni e coinvolgere personalità di riferimento e opinion leader della rete affini al brand per immagine, valori e target di pubblico, che diventano così testimonial del brand e contribuiscono alla sua autorevolezza.

Usiamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione. Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy