Google Analytics 4: cosa è cambiato?

Lanciato ufficialmente il 14 ottobre con un comunicato ufficiale sul blog di Google, Analytics 4 è la nuova versione della piattaforma Google per la raccolta e l’analisi dei dati sulle interazioni degli utenti con i siti web e le app aziendali.

Una grande novità per uno strumento fondamentale all’interno di una strategia di digital marketing, che rappresenta la fonte primaria di dati da cui attingere per comprendere non solo l’andamento delle attività, ma per avere uno sguardo approfondito sui clienti e sul loro modo di interagire con i presidi online del brand.

Abbiamo già visto in passato come utilizzare Google Analytics in una strategia di marketing digitale, ora è il momento di capire cosa cambia con il lancio di questa nuova proprietà, che si preannuncia come una pietra miliare nell’evoluzione della piattaforma.

Dalla proprietà App+Web alla nuova versione Analytics 4

La nuova versione di Analytics non nasce dal nulla, ma rappresenta l’evoluzione di una soluzione già implementata nel luglio 2019, cioè la proprietà Web + App che permetteva di combinare dati provenienti da app e siti web per ottenere report e analisi unificate. 

Un primo passo in avanti verso una migliore misurazione dei dati cross-piattaforma, che nei mesi successivi dal suo lancio è stato più volte migliorato con nuove feature e possibilità offerte agli utenti, fino a giungere alla versione odierna.

L’intelligenza artificiale e la sua utilità a scopo predittivo

L’utilizzo dei modelli di machine learning avanzati applicati al nuovo analytics permette di creare degli alert automatici che avvertono nel caso di tendenze significative all’interno dei dati, come l’incremento della domanda dovuto a particolari necessità dei clienti. 

Una caratteristica che ha una duplice valenza: prima di tutto dà luogo a importanti risvolti in termini di analisi predittive, perché permette di capire meglio il comportamento degli utenti e anticiparlo, mettendo in atto azioni utili a migliorare i risultati.

L’integrazione con i vari prodotti Google, da Google ADS a YouTube, permette inoltre di comprendere meglio l’impatto dei vari sforzi di marketing fatti sulle diverse piattaforme e rispondere in modo più tempestivo ai cambiamenti nel comportamento degli utenti.

Altra opportunità resa possibile dall’impiego dell’intelligenza artificiale, è una migliore esplorazione dei dati, più vicina alle esigenze del marketer: attraverso l’apposita barra presente nella schermata, è possibile effettuare ricerche in Analytics 4 utilizzando il linguaggio naturale, cioè quello che più si avvicina al modo in cui le persone si esprimono. Diventa quindi possibile interrogare la piattaforma con domande come “conversioni della settimana scorsa dagli Stati Uniti“.

Quello della capacità delle macchine e dei sistemi informatici di comprendere il linguaggio naturale è un tema non nuovo, basti pensare all’introduzione di BERT e del suo impatto sulla SEO

Ovviamente, per sfruttare al meglio questa funzionalità di Analytics 4, dobbiamo imparare a porci le domande giuste per ottenere quei dati che ci possono essere veramente utili per migliorare le conversioni del sito web

Una migliore comprensione del comportamento degli utenti lungo il customer journey

Il fulcro della nuova proprietà Analytics 4 è il suo approccio orientato al Cliente: la misurazione delle interazioni non è più frammentata in ottica canale o device, ma ruota intorno all’utente e al suo lifecycle, cioè il percorso che va dall’acquisizione alla conversione, senza tralasciare la retention

La novità più importante è senz’altro il cambio di paradigma da sessioni ad eventi, che si attivano ogni volta che l’utente interagisce con il sito web o con l’app. Può essere una visualizzazione di pagina o un clic su un annuncio, solo per fare due esempi; secondo la guida Google di Analytics 4 relativa agli eventi, questi si suddividono in quattro gruppi principali: 

  1. eventi raccolti automaticamente
  2. eventi di misurazione avanzata
  3. eventi consigliati
  4. eventi personalizzati

La creazione degli eventi è un fattore chiave perché attraverso la standardizzazione ha reso possibile la rappresentazione dei comportamenti degli utenti in Analytics, facilitandone l’analisi da parte dell’intelligenza artificiale.

Una possibilità che prima era limitata solo agli ecommerce e che ora si estende invece anche ad altre attività. Ad esempio, per chi ha un sito web aziendale volto alla generazione di contatti, l’evento “generate_lead” che si attiva quando un utente invia un modulo o una richiesta di informazioni, aiuta a segmentare il pubblico e riconoscere eventuali schemi di comportamento.

Altri esempi sono “tutorial_begin” e “tutorial_complete” che indicano rispettivamente quando un utente avvia e completa un tutorial. Oppure “share”, per quando avviene una condivisione dei contenuti da parte dell’utente. 

Prima dell’avvento di Analytics, questo tipo di eventi non era standardizzato, poteva essere rilevato solo “manualmente” e, pertanto, non aveva significato agli occhi di Google. Ora invece la creazione di uno standard condiviso permette ad Analytics di codificare ciò che avviene sul sito (o sull’app) e offrire così una rappresentazione ancora più fedele e chiara del comportamento degli utenti, la base da cui partire per prendere decisioni e fare scelte informate.

Una peculiarità estremamente utile in un momento storico come questo, nel quale le esigenze delle persone cambiano più velocemente rispetto al passato, obbligando le aziende a rivedere il proprio approccio al mercato e a porre maggiore attenzione all’importanza della collaborazione tra marketing e vendite.

Le aziende che vogliono conquistare nuovi lead o mantenere i clienti già acquisiti, devono perciò essere in grado di rispondere velocemente a questi cambiamenti, ed è su questo principio che si basa l’approccio del nuovo Analytics 4: chi si occupa del marketing per un’azienda può ora trovare insights utili in modo più intuitivo, grazie al reporting strutturato in ottica customer journey.

Fonte: “Introducing the new Google Analytics”, Google Marketing Platform Blog

Una piattaforma pensata per il futuro

Analytics 4 si presenta come una piattaforma smart, ideata per adattarsi a sviluppi futuri non solo per ciò che riguarda il customer journey e le aspettative dei clienti, ma anche per ciò che concerne le normative e i nuovi standard tecnologici in materia di protezione dei dati e della privacy. 

In un panorama in continua evoluzione, Analytics 4 è creato per essere in grado di adattarsi ad un futuro con o senza cookie, con l’abilità di recuperare eventuali dati mancanti per garantire sempre report accurati e utili.

Uno strumento che, siamo certi, diventerà un alleato sempre più prezioso per professionisti e aziende che lavorano sul digitale e per tutte le attività legate allo sviluppo del business e al miglioramento delle strategie di marketing e vendita.

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Giancarlo Dossini
Giancarlo Dossini è Chief Operating Officer e consulente di Marketing presso Meta Line. Ha lavorato precedentemente come project manager aiutando piccole aziende e multinazionali nel lancio di progetti digitali. È specializzato in Analytics e Inbound marketing.

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