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Cos’è l’Inbound Marketing? 5 motivi per cui dovresti adottarlo

Pubblicato da Giancarlo Dossini il 2-ott-2018 12.33.55 in Inbound Marketing

Il vecchio modo di “fare marketing” non va più bene: le persone sono stanche di essere bombardate da email e telefonate pubblicitarie a qualsiasi ora della giornata, spot televisivi che urlano a ripetizione le qualità eccezionali di un prodotto, per non parlare dei mucchi di volantini nelle caselle postali o ancora dei banner che disturbano la navigazione su un sito web. 

Ecco, tutto ciò ha un nome ben preciso: si chiama Outbound Marketing.

Questo tipo di strategia non va bene, semplicemente perché non è più efficace. Anzi, allontana le persone dalle aziende che ancora lo adottano. Oggi i consumatori sanno quello che vogliono, o meglio sono autonomi nel trovare i prodotti e i servizi di cui hanno bisogno grazie a Internet e alle nuove tecnologie. Non cercano messaggi promozionali, ma contenuti informativi di qualità che possano soddisfare le loro domande e i loro dubbi.

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Cosa vuol dire Inbound Marketing?

Significa intercettare e attirare i potenziali clienti attraverso una content strategy efficace e personalizzata sui loro bisogni. Sono quattro le fasi di questo approccio:

  • Attrai: il primo step serve a portare traffico sul tuo sito. Per farlo devi creare contenuti che rispondono alle ricerche degli utenti su Internet. Il principio è semplice: se ti fai trovare su Google, i visitatori arrivano a te in modo naturale. I contenuti devono essere educativi e ottimizzati per i motori di ricerca. I canali di comunicazione più efficaci in questa fase sono i blog aziendali e i social media.
  • Converti: i visitatori (che all’inizio sono perfetti sconosciuti) vanno trasformati in contatti. Vuol dire che devi acquisire i loro dati personali: se conosci il tuo pubblico sai come indirizzarlo verso l’acquisto. Ma come li convinci? Dando loro qualcosa in cambio, contenuti utili. Le landing page sono molto efficaci, contengono form di contatto nei quali si richiede ai visitatori di inserire i loro dati per scaricare guide, ebook, tutorial e qualsiasi altro contenuto possa servire loro.
  • Chiudi: i contatti devono essere convertiti in acquirenti. Puoi sfruttare l’email marketing, ovvero l’invio di DEM diversificate in base agli interessi e ai comportamenti dei lead del tuo database. Le email devono offrire contenuti adatti alla chiusura della vendita, ad esempio articoli, video e consigli all’acquisto che invoglino i destinatari a comprare o a chiedere una consulenza.
  • Delizia: il rapporto con i clienti non finisce al momento dell’acquisto. Vanno seguiti e “coccolati” nel tempo perché così ritornano e fanno “pubblicità” alla tua azienda. Puoi sottoporre interviste per conoscere il grado di soddisfazione della tua clientela: la farai sentire importante. Puoi anche mandare email con materiali specifici sui prodotti acquistati (consigli d’uso o sulla manutenzione).

Perché fare Inbound Marketing

Abbiamo visto come funziona, ma perché dovresti adottare questa metodologia? Ci sono almeno 5 buone ragioni.

1. Richiede investimenti inferiori

Torniamo alle forme di pubblicità convenzionali: spot, manifesti, depliant, campagne telefoniche e di direct mail con l’acquisto di liste di contatti, banner su Internet. Sono tutti accomunati da costi altissimi, dalla realizzazione alla distribuzione. Al contrario, implementare una strategia di contenuti su un sito, via email e sui social è alla portata di ogni azienda.

2. È una strategia di lungo periodo

Anche qui è evidente la differenza con le tecniche pubblicitarie tradizionali che sono efficaci solo nel momento in cui vengono lanciate. Le pubblicazioni web, invece, producono risultati nel tempo: il valore dei contenuti nuovi (se fatti bene) si somma a quelli vecchi, generando un circolo virtuoso che porta traffico e contatti in modo stabile e duraturo.

3. Porta traffico qualificato

Chi atterra sul tuo sito non ci finisce per caso, ma perché sa che tu gli puoi dare quello che sta cercando. Questo significa che è in target con la tua offerta e, anche se non acquista subito, è predisposto a farlo in futuro. Un utente casuale, invece, non ha alcun interesse per il tuo bene o servizio: anche se visita le tue pagine, è poco probabile che faccia un acquisto.

4. Converte di più (e meglio)

I contatti generati da un piano di contenuti organizzati secondo l’Inbound Marketing sono lead “caldi”. Come per il punto precedente, i contatti arrivano volontariamente e consapevolmente, perché sono alla ricerca di qualcosa e hanno accettato di darti i loro dati. Per questo sono destinati a diventare prima o poi acquirenti, a differenza dei lead “freddi”.

5. Migliora la brand awareness

L’ultimo vantaggio riguarda il rafforzamento della notorietà e della reputazione del tuo brand. Se un utente trova interessante e valido quello che dici, arriverà a considerarti un vero specialista del settore e ad avere stima di te, contribuendo a diffondere un’immagine positiva della tua attività.

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Giancarlo Dossini

Giancarlo Dossini

Giancarlo Dossini è Chief Operating Officer e consulente di Marketing presso Meta Line. Ha lavorato precedentemente come project manager aiutando piccole aziende e multinazionali nel lancio di progetti digitali. È specializzato in Analytics e Inbound marketing.